LA NEWSLETTER DI BEL-AIR GÎTES

N. 53

Estate 2026

Les Gites de Bel-Air

L'Eco di Bel-Air

Mappa del Vaucluse

Editoriale

La stagione turistica è attualmente in pieno svolgimento, con il ritorno dei turisti americani e canadesi, grandi appassionati di luoghi come l’Abbazia di Sénanque, Gordes, Lourmarin e l’intera regione del Vaucluse.

Il dipartimento del Vaucluse conta oltre 107.000 posti letto turistici, di cui 38% in alloggi ammobiliati, 30% nei campeggi e 16% nelle strutture alberghiere tradizionali. Nel 2022, 4 milioni di turisti hanno visitato il dipartimento, per un totale di 23 milioni di pernottamenti. Il bacino turistico del Luberon è il più importante dei quattro presenti nel Vaucluse. Da solo rappresenta 1/3 delle presenze totali.

È vero che il nostro Luberon ha dei punti di forza notevoli da mettere in evidenza.
Smetto di essere sciovinista: tutte le regioni della Francia sono belle, basta aprire bene gli occhi e fermarsi un attimo.

💧 L'acqua e il lago di Serre-Ponçon

Il lago di Serre-Ponçon è stato creato artificialmente negli anni ’60. La sua diga regola il livello del lago tra l’inverno e l’estate, pertanto presenta un’escursione di livello di diversi metri. L’innalzamento e l’abbassamento del livello sono processi lunghi (diverse settimane), quindi non c’è alcun rischio di ritrovare il proprio telo da bagno sott’acqua nel giro di poche ore. Inoltre, in estate il livello del lago oscilla tra la quota massima (780 NGF) e -5 metri (775 NGF), rendendo praticabili tutti gli sport acquatici e offrendo paesaggi da cartolina.

Gli affluenti del lago apportano un'acqua particolarmente ricca di minerali e sedimenti, che conferiscono a Serre-Ponçon quella sorprendente tonalità tipica dei mari del sud.

Il lago di Serre-Ponçon è il più grande lago artificiale della Francia metropolitana, uno dei più grandi dighe in terra d’Europa con oltre 2800 ettari

Cappella del Lago di Serre Ponçon
La cappella sul lago permette di vedere il livello dell'acqua.
Remi Morel - Ufficio del Turismo di Serre-Ponçon

🚴🏻‍♂️ Come coniugare arte e bicicletta?

Sempre con partenza dagli alloggi di Bel-Air, occorre prevedere una giornata intera, ordinare un pranzo al sacco o prenotare un ristorante sul posto: ecco per quanto riguarda la logistica.

Raggiungere in bici da strada l'ex stazione ferroviaria di Bonnieux, che sta per diventare il tempio dell'arte africana. Infatti, dopo 20 anni trascorsi nella zona industriale di Apt, vicino all'azienda Blachère, la fondazione omonima trasferirà il proprio centro d'arte il 30 giugno.

Fondazione Blachère ad Apt

Tra l'acquisto dell'immobile e i lavori, la fondazione avrà speso non meno di 3 milioni di euro.

Per la cronaca, è stato proprio da Pierre Cardin che la fondazione ha acquistato la vecchia stazione di Bonnieux, dove si è tenuta la sua ultima sfilata.

La stazione di Bonnieux oggi
L'arte africana
L'arte africana

LA NOSTRA SCELTA TURISTICA:

Goult

Godetevi la visita alla Fondazione Blachère per fare uno spuntino con un picnic nei pressi del sito oppure salire al villaggio di Goult alla ricerca di un ristorante.

Visita nel pomeriggio del Mulino di Gerusalemme per godersi il luogo e il panorama mozzafiato.

Censito nel 1805, questo mulino «detto di Gerusalemme» rimase in funzione fino alla fine del XIX secolo. Nel 1947, le rovine dell’edificio furono acquistate dall’Istituto Geografico Nazionale (IGN) per trasformarle in un centro didattico di astronomia.

Il mulino viene ceduto al Comune di Goult, che ne avvia il restauro.

Mulino di Gerusalemme
Mulino di Gerusalemme

Potrete prolungare la vostra visita scoprendo il giardino pensile

A 15 minuti a piedi dal mulino di Gerusalemme si trova un sito paesaggistico restaurato di eccezionale bellezza, testimonianza di un patrimonio architettonico e agricolo.

Per raggiungerlo, imboccate il sentiero della Carredone. Già all’ingresso del sito si nota che le terrazze, chiamate in provenzale «restanques» o «bancau», occupano un anfiteatro naturale, protetto dal mistral e dalle forti gelate grazie alla sua esposizione a sud.

La loro produzione andava ad integrare quella dei terreni coltivati della pianura, più fertili ma soggetti a inondazioni.
Questo sito testimonia l’uso ottimale della pietra a secco: conigliere, bories, muretti, scale sospese, cisterne, ripari per alveari…

Il Conservatorio delle Terrazze
Il Conservatorio delle Terrazze

E per concludere, sulla via del ritorno visiterete il dolmen dell’Ubac

Il dolmen dell'Ubac

Il Dolmen dell’Ubac: si tratta in realtà di una ricostruzione del vero dolmen, situata 500 metri a monte del sito originario, al fine di proteggerlo dalle piene del Calavon e di raggiungere gli alloggi di Bel-Air tramite la pista ciclabile, per godere del loro comfort e delle loro attività ricreative.

🌾 Passeggiate a Oppède

Fare escursioni nel Luberon è un'esperienza unica che regala numerose soddisfazioni: un'immersione nel cuore della natura, alla scoperta dei variegati paesaggi del Luberon, delle foreste di querce e delle ripide scarpate. Potrete inoltre ammirare le viste panoramiche sui Monti di Vaucluse.

🥾 Cinque sentieri escursionistici da scoprire a Oppède

Che sia a piedi o in bicicletta, l’ambiente naturale di’Oppede offre belle opportunità di passeggiate.

Numerosi sentieri segnalati, costellati di cartelli esplicativi e tematici, vi invitano a scoprire la campagna di Oppède.

Il sentiero botanico

Sulle Terrazze di Sainte Cécile, situate tra il parcheggio di Oppède-le-Vieux e il paese, questo sentiero botanico rappresenta una parentesi «poetica» per i visitatori prima di partire alla scoperta del nostro sito storico e delle sue antiche pietre. Vi addentrerete tra le essenze locali o mediterranee, per scoprire o riscoprire specie endemiche: ciliegio, bagolaro, mandorlo, corbezzolo o corniolo. Rinfrescherete o approfondirete le vostre conoscenze di botanica: qual è l’albero delle parrucche o l’albero di Giuda, qual è la differenza tra la coronilla, la santolina e la valeriana?

Infine raggiungerete l’area di battitura di Sainte Cécile, dove la vista sul villaggio è davvero splendida e fotogenica: il castello e la chiesa dominano le rovine dell’antico villaggio che si estendono sopra le case, lungo le mura di cinta.

Il sentiero dell'Olivo

Questo nuovo sentiero vi permetterà di percorrere i terrazzamenti ricoperti di ulivi nel comune di Oppède. L’ulivo, orgoglio della Provenza, vi verrà presentato per farvi conoscere meglio la coltivazione ancestrale dell’oliva, le sue varietà, i suoi frantoi e le sue produzioni.

Durata della passeggiata: 30 minuti
Distanza: 2,2 km
Livello: facile
Segnaletica: verde chiaro

Il sentiero delle Ribas

Il sentiero delle Ribas vi porterà fuori dalla Vecchia Oppède per costeggiare il massiccio del Luberon verso est, passando per il rinomato sito di arrampicata su roccia e scalata di Brécugne, per poi dirigersi verso il retro delle cave di Oppède. Si tratta di una passeggiata che si snoda prevalentemente all’interno del bosco e all’ombra degli alberi della vegetazione locale.

Durata della passeggiata: 2 ore e 30 minuti
Distanza: 5,5 km
Livello: moderato
Colore della segnaletica: blu lavanda

Il sentiero dell'acqua, delle fontane e dei lavatoi

Filone vitale, l’acqua è sempre stata una componente fondamentale della nostra vita quotidiana. A Oppède, come in altri villaggi, possiamo ammirare l’impegno degli uomini nel facilitarne l’uso e nel portarla vicino alle loro abitazioni. La passeggiata attraverso la campagna di Oppède che vi proponiamo vi permetterà di scoprire il patrimonio legato all’uso dell’acqua: fontane, lavatoi, mulini a vento. Numerose miniere d’acqua – gallerie scavate e costruite nelle colline – incanalavano l’acqua di deflusso per convogliarla verso le abitazioni, i lavatoi o i campi.

Durata della passeggiata: 2 ore e 30 minuti
Distanza: 8 km
Livello: facile
Segnaletica: blu